Certaldo, patria del Boccaccio e di "Mercantia"
Di borghi medievali che abbiano mantenuto le loro caratteristiche architettoniche e strutturali in modo pressoché perfetto, in Toscana è possibile trovarne abizzeffe. Tutti affascinanti, per un motivo o per un altro, tutti belli, tutti da visitare. Ma ben pochi, forse nessuno, è paragonabile a Certaldo.
Feudo dei conti Alberti fin dai primi bagliori dell’anno Mille, Certaldo visse alterne fortune prima e dopo la conquista da parte dei fiorentini. La pianta della parte antica del paese, denominata Certaldo Alto e raggiungibile a piedi o attraverso una funicolare, è tipicamente alto-medievale; si fonda sull’assenza di grandi piazze, sostituite tuttavia da una lunga e larga via principale, attualmente via Boccaccio. Un tessuto inestricabile di viuzze estretti vicoli abbraccia come un’incantevole ragnatela il centro cittadino.
Ma la fama di Certaldo nel mondo, oltre alla sua ragguardevole bellezza, è dovuta aduno dei suoi “figli” più illustri: si tratta di Giovanni Boccaccio(1313-1375), poeta e novelliere tra i più importanti della storia dell’uomo, autore tra l’altro del capolavoro “Decamerone”. Nella via principale del paese a lui dedicata si trova ancora la casa natale del Boccaccio, attualmente adibita a Museo.
Altromotivo di lustro per Certaldo è “Mercantia" Festival internazionale del teatro di strada”. Giunta alla sua Trentunesima edizione, Mercantia 2018 andrà in scena dal 11 al 15 luglio con oltrecento spettacoli ogni sera: marching band, eventi circensi, laboratori artigiani dal vivo e più di ottanta espositori nella cornice unica formata da piazze, giardini e chiostri di Certaldo Alto.
Perraggiungere Certaldo da Tenuta Il Burchio: da Incisa prendere autostrada A1direzione Nord, uscire a Firenze Certosa e prendere il Raccordo AutostradaleFirenze-Siena fino all’uscita Tavarnelle. Seguire le indicazioni per Certaldo.Distanza 60 km circa Tempo di percorrenza: 40 minuti circa.
